lunedì 14 dicembre 2015

Obsolescenza del Genere per l'iniziativa "Pasolini, il cinema in 20 tavole"

Per il festival "Pasolini, Il cinema in 20 tavole" - lunedì 14 dicembre ore 17 - Biblioteca Nardi, Via Grotta di Gregna 37 - Roma - mostra Itinerante nelle Biblioteche di Roma verrà proiettato "Human Installation I - Obsolescenza del genere" scritto e diretto da Kyrahm e Julius Kaiser, 4' (vincitore del concorso "Comizi d'amore/Arcipelago" 2015); sempre per la stessa rassegna "Drag King, il sogno di Julia" di Claudio Del Signore, 12';
L’evento è realizzato da CityFest – il programma di appuntamenti annuali della Fondazione Cinema per Roma e rientra nelle iniziative ufficiali promosse dal Mibact in occasione delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, con il patrocinio di Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello e di Agis Scuola. Partner tecnici Rai Teche e Istituto Luce.
http://www.bibliotu.it/news/11090#0


domenica 15 novembre 2015

Obsolescenza del Genere VINCE IL CONCORSO Comizi D'Amore 2.0 - Festival Arcipelago

OBSOLESCENZA DEL GENERE VINCE IL CONCORSO COMIZI D'AMORE 2.0 dedicato a Pietr Paolo Pasolini nell'ambito di ARCIPELAGO FESTIVAL NUOVE IMMAGINI co la seguente motivazione:
 " I Comizi d'amore della contemporaneità, si svolgono in silenzio, nel palcoscenico della vita. Kyrahm e Julius Kaiser affrontano le nuove frontiere dell'identità di genere amalgamando con disarmante incisività e poesia, "live art" e immagine video, il corpo dell'anima e l'anima del corpo. Con la stessa stupefacente schiettezza di Pier Paolo Pasolini."




Domenica 8 novembre alle ore 20.00 a Roma, presso il Teatro Palladium, nell’ambito del Festival Cinematografico Internazionale Arcipelago, verrà proiettata l’opera “Human Installation I: Obsolescenza del Genere” – Performance Art e Videoarte scritta e diretta da Kyrahm e Julius Kaiser.
Versione videoarte di una performance avvenuta dal vivo in Italia e all’estero, indicata tra le 30 migliori performance gender exploration del mondo negli USA e vincitrice della IV edizione de...l Premio Arte Laguna di Venezia.
L’opera mette in correlazione la teoria queer, secondo cui il genere è una costruzione sociale e la body art. Una riflessione sull’identità e il corpo esplicito.
La Video Performance prende parte all’iniziativa Comizi d'amore 2.0, sulle orme di Pier Paolo Pasolini, cinquant'anni dopo lo "scandaloso" documentario originale e a quaranta dalla morte del suo autore.



http://autori.fanpage.it/obsolescenza-del-genere-il-corpo-nudo-e-l-io-la-maschera-e-lo-stereotipo/

http://ecodellanotizia.com/il-genere-obsoleto-di-kyrahm-e-julius-kaiser-al-festival-del-cinema-arcipelago/

sabato 14 novembre 2015

Drag King, il sogno di Julia - prossimi appuntamenti / festival

Drag King, il sogno di Julia - regia di Cladio Del Signore con Julius Kaiser 
è stato selezionato ai seguenti Festival di Cinema:

Florence Queer Festival -  Proiezioni Speciali
Sabato 12 Novembre 2015 ore 16
Cinema Odeon,  P.zza Strozzi - Firenze 

Sabato 12 Dicembre 2015 ore 16
Manifatture Knos, Lecce

"Pasolini, il cinema in 20 Tavole"
Lunedì 14 Dicembre 2015 ore 17
Biblioteca Nardi, via Grotta Gregna 37, Roma
Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con Mibact 
con il patrocinio di Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello e Agis scuola
partner Rai Teche e Istituto Luce

Venerdì 18 Dicembre 2015 ore 18
 SPAZIO SENSORIALE SOUL KITCHEN, Via Alessandro Volta n°8 Sulmona



Un tempo gli esseri umani non mancavano di nulla e non v'era distinzione tra uomini e donne: c'erano tre generi: il maschio, la femmina e ne esisteva un terzo che aveva entrambi i caratteri dei primi. Ma Zeus, invidioso, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all'antica perfezione. (Platone) 
A chi è sfuggito all'ira degli Dei non è risparmiata l'ansia della ricerca: Brutus di notte, Julia di giorno, fragile e tenace, confida davanti allo specchio di non sapere dove porterà il suo viaggio. Fiera attivista lesbica, è uno dei primi “drag king” in Italia.




Diretto, girato e montato da Claudio Del Signore
Un film di Claudio Del Signore, Gianluca Nicoletti e Julia Pietrangeli
con Julius Kaiser
Musica Teho Teardo

ITA -H264 1920x1080 12' 


Ringraziamenti:
Alessandro Penso
Paolo Restuccia
Lucia Pappalardo
KymCom.



rassegna stampa in aggiornamento:

Cinema En Travesti: Drag King, il Sogno di Julia

Drag King al cinema: se il travestitismo è da donna a uomo
 
Drag King al cinema: lei di giorno, lui di notte, è il sogno di Julia Un film sulla fragilità e sulla tenacia di chi è oltre ogni genere sessuale predefinito

mercoledì 11 novembre 2015

Pier Paolo ieri, Pasolini Oggi - a cura di ANAC

Pier Paolo ieri, Pasolini Oggi a 40 anni dalla sua morte

11 e 12 Novembre presso il Teatro Palladium di Roma, a partire dalle ore 17 saranno in proiezione i video di Comizi D'Amore 2.0 a cura di ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) in collaborazione con Arcipelago Festival - Comizi D'Amore 2.0.



12 Novembre Obsolescenza Del Genere di Kyrahm + Julius Kaiser - Opera Vincitrice
11 Novembre Drag King, il sogno di Julia di Claudio Del Signore e di/con Julius Kaiser - opera fuoriconcorso

lunedì 9 novembre 2015

Drag King, il sogno di Julia - ARCIPELAGO - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini

Drag King, il sogno di Julia - regia di Cladio Del Signore
ARCIPELAGO - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini
sezione Comizi D'Amore 2.0 - fuori concorso
Lunedì 9 Novembre 2015 ore 20
Teatro Palladium P.zza Bartolomeo Romano 8,  Roma



Un tempo gli esseri umani non mancavano di nulla e non v'era distinzione tra uomini e donne: c'erano tre generi: il maschio, la femmina e ne esisteva un terzo che aveva entrambi i caratteri dei primi. Ma Zeus, invidioso, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all'antica perfezione. (Platone) 
A chi è sfuggito all'ira degli Dei non è risparmiata l'ansia della ricerca: Brutus di notte, Julia di giorno, fragile e tenace, confida davanti allo specchio di non sapere dove porterà il suo viaggio. Fiera attivista lesbica, è uno dei primi “drag king” in Italia.

Diretto, girato e montato da Claudio Del Signore
Un film di Claudio Del Signore, Gianluca Nicoletti e Julia Pietrangeli
con Julius Kaiser
Musica Teho Teardo

ITA -H264 1920x1080 12' 


Ringraziamenti:
Alessandro Penso
Paolo Restuccia
Lucia Pappalardo
KymCom.



rassegna stampa in aggiornamento:

Cinema En Travesti: Drag King, il Sogno di Julia

Drag King al cinema: se il travestitismo è da donna a uomo
 
Drag King al cinema: lei di giorno, lui di notte, è il sogno di Julia Un film sulla fragilità e sulla tenacia di chi è oltre ogni genere sessuale predefinito


giovedì 1 ottobre 2015

(A)Mare Conchiglie - presenzaione Trailer al Macro La Pelanda per Sguardi Sonori

Il trailer di “(A)mare Conchiglie”, già in rete e destinato ai festival del cinema, in Italia e all'estero, sarà presentato il 2 ottobre alle ore 18 presso il Macro "La Pelanda", in occasione dell'evento "Sguardi Sonori", in presenza delle autrici, artiste e attiviste internazionali.

(A)MARE CONCHIGLIE - TRAILER from KYRAHM + JULIUS KAISER on Vimeo.


Tra Performance art e cinema del reale, (A)mare Conchiglie ha coinvolto anziani italiani emigrati all'estero e migranti del mare richiedenti asilo politico attraverso una regia che si snoda tra il “qui ed ora” della performance art avvenuta dal vivo e la sua documentazione. K + J: “Per la realizzazione di questo lavoro, abbiamo cercato i protagonisti per settimane nei centri di accoglienza e nelle strade. Occupandoci di live art e performance da diversi anni, un linguaggio dove tutto ciò che avviene è reale, abbiamo pensato che il modo migliore per produrre un cambiamento fosse creare una connessione diretta con la gente." Le due artiste hanno voluto cogliere di sorpresa le persone, attraverso l'approdo di un gommone di migranti sulla spiaggia di Nettuno. Quasi in riva al mare, posizionata in acqua, li aspettava una tavolata imbandita di cibo. Qui gli immigrati africani e un anziano italiano emigrato in Germania nel Dopoguerra si sono seduti e hanno iniziato a mangiare: un convivio poetico che ha evidenziato i parallelismi tra il nostro passato e il presente dei profughi. Uno per uno, hanno iniziato a raccontare le loro storie ai presenti in spiaggia che intanto si sono avvicinati e che per poter ascoltare hanno dovuto necessariamente entrare nell'acqua, bagnarsi. Storie violente, commoventi, il pubblico estremamente toccato. Momento emozionante della performance quando i presenti e i migranti, sono saliti insieme sugli scogli accompagnati dal canto sacro di una delle performer e hanno gettato manciate di sale in mare. Per ricordare i fratelli che non ce l'hanno fatta, per restituire il mare al mare. La migrazione è un tema vicino alle famiglie delle due artiste: l’anziano protagonista è emigrato in Germania, con molta sorpresa è proprio il padre di Kyrahm di cui anche il bisnonno emigrò negli Stati Uniti, mentre la madre di Julius è una donna tedesca che ha sposato un italiano nel Dopoguerra. Kyrahm e Julius Kaiser Kyrahm è un’artista visuale, autrice, regista, attrice e performer. Julius Kaiser è regista, videomaker, performance artist e drag king. Il loro lavoro spazia dall’arte contemporanea, con la realizzazione di performance artistiche dal forte impatto emotivo presentate in un progetto itinerante tra Europa e Stati Uniti, al cinema con la realizzazione di documentari e film indipendenti. Artiste e attiviste in ambito sociale, hanno ottenuto in Italia e all’estero riconoscimenti e premi istituzionali.

http://poesia.blog.rainews.it/2015/10/02/storie-di-migranti-performance-art-e-film-di-kyrahm-e-julius-kaiser/

http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/spettacoli/1598670

http://d-art.it/arte/oltre-la-video-art-amare-conchiglie-tra-performance-e-documentario-il-suggestivo-trailer-e-gia-in-rete/8858

http://you-ng.it/blog/arte-e-letteratura/dalla-performance-al-documentario-trailar-amare-conchiglie-finalmente-rete/


lunedì 15 giugno 2015

(A)MARE CONCHIGLIE di Kyrahm e Julius Kaiser



RESOCONTO PERFORMANCE (A)MARE CONCHIGLIE 
E’ quasi ora del tramonto sul litorale a nord di Forte Sangallo a Nettuno, sotto i grandi palazzi che piovono a picco verso una piccola spiaggia, teatro del drammatico sbarco durante la seconda guerra mondiale.
Una lunga tavolata bianca è apparecchiata in mezzo al mare: frutta, vino, cibo, e una fila di sedie vuote.
Un gommone avanza fino a riva ed i passeggeri procedono verso il banchetto: un anziano, due giovani donne, alcuni ragazzi africani prendono posto davanti a una piccola folla che si è intanto avvicinata incuriosita dall’insolita visione.
Gli ospiti mangiano, bevono, sono semplici gesti quotidiani. Ma è lo stare così, oniricamente sospesi sull’acqua, ad indurre la contemplazione degli astanti. E’ una immagine estetica curata nel dettaglio: la composizione del tavolo bandito nell’acqua rimanda all’iconografia cristiana dell’ultima cena. Sguardi profondi si perdono nel mare.
Il silenzio viene rotto dalla voce dei loro racconti. Racconti drammatici come colpi dolorosi dritti allo stomaco: dell’ex emigrante italiano in Germania nel dopoguerra che ricorda i treni speciali riservati ai meridionali ammassati nelle stazioni di Roma e Milano; quel via vai di umanità dai tanti dialetti, con in mano valige di cartone legate con lo spago, in attesa di essere smistati nei luoghi più remoti d’Europa. Un esodo che ricorda quello di inizio secolo scorso, quando ci si imbarcava a Napoli sulle navi dirette in America, come racconta Kyrahm quando ricorda il bisnonno che lasciò moglie e figli e non tornò mai più.
Ma sono le voci drammatiche dei ragazzi venuti dal mare a destabilizzare: i migranti africani protagonisti dei recenti fatti di cronaca si raccontano attraverso storie di morte, disperazione e sangue facendo piangere il pubblico presente. Qualcuno non regge la commozione, si allontana per calmarsi e poi ritorna ad ascoltare: è la performance “(A)mare Conchiglie” di Kyrahm e Julius Kaiser, per la Biennale di Anzio e Nettuno, artiste italiane internazionali attive in Italia e all’estero con tematiche dal forte impatto emotivo perché, ci dicono “il dovere primario dell’artista è politico e sociale”. Le due artiste, hanno cercato le persone per settimane nei centri di accoglienza e nelle strade.
I ragazzi nigeriani ripercorrono ciascuno la propria odissea. Ragazzi che non hanno più nessuno al mondo: a Gentle e Promise, appena ventenne, hanno massacrato genitori e nonni senza alcuna pietà. Fuggono dapprima verso la Libia, ma qui troveranno la guerra, come John, che racconta l’inferno del carcere sotterraneo nel quale è finito senza alcun motivo. Il quarto nigeriano rimane in silenzio, le ferite che porta addosso sono visibili a tutti. Si trovano quindi costretti a fuggire verso l’Europa. E come tanti altri anche loro si sono ritrovati in una di quelle carrette del mare salvate in extremis che conosciamo dai bollettini dei telegiornali.
Qui in occidente abbiamo dimenticato la paura di poter morire da un momento all’altro. I ragazzi ora vivono nel centro di accoglienza a Nettuno, insieme ad altre decine di migranti tutti in attesa dei documenti per poter rimanere e ricominciare una vita nuova. “Qui ci sentiamo al sicuro, non ci ammazzano, siamo grati all’Italia” mormora Gentle commosso ringraziando d’essere stato salvato in mare.
La marea nel frattempo è salita fino alle ginocchia, il banchetto nutre chi ascolta. La parola ora passa ad Ambra, la giovane donna di colore dall’accento milanese, nata da un africano e da una donna siciliana, che dopo averla data in adozione, la riprende con sé più per paura del disonore che per amore.
Il convivio volge al termine: tutti si alzano in piedi e si incamminano verso gli scogli mentre Ambra intona un canto gospel: il pubblico li segue come ipnotizzato. Sugli scogli ad attenderli c’è una valigia. Uno dei migranti la apre: è piena di sale. Il canto continua intonando un rito solenne: tutti, uno alla volta gettano manciate di sale in mare. Per ricordare i fratelli che non ce l’hanno fatta, morti in mare. Per restituire il mare al mare.
Kyrahm e Julius Kaiser
Kyrahm è un’artista visuale, autrice, regista, attrice e performer. Collabora con Julius Kaiser, videomaker, regista, drag king e performance artist. Il loro lavoro spazia dall’arte contemporanea con la realizzazione di performance artistiche dal forte impatto motivo al cinema con la realizzazione di documentari e film, presentati in Italia e all’estero. Artiste ed attiviste in ambito sociale, hanno ottenuto riconoscimenti e premi internazionali.

Anna Novelli

Nettuno, 3 Luglio 2015


RASSEGNA STAMPA
RAI NEWS
IL MESSAGGERO







E' rimandata al 3 Luglio 2015, poco prima del tramonto (ore 18) sulla spiaggia di Forte Sangallo a Nettuno, per la Biennale di Anzio e Nettuno una nuova performance di Kyrahm e Julius Kaiser, artiste italiane della live art.
Una lunga tavolata sul battiasciuga in riva all'acqua al calar del sole.
Il cibo è donato a coloro che hanno una storia da raccontare.
Ha una storia da raccontare chi vive ai margini, chi viene dal mare fuggendo da un paese afflitto dalla guerra, chi una casa non ha, chi solo il corpo può donare, l'anziano patrimonio di ricordi. 

Per due settimane, Kyrahm e Julius Kaiser hanno cercato le persone nei centri di accoglienza e nelle strade.
Il pubblico potrà ascoltare la storia della loro vita. L'obiettivo è aprire una finestra verso un mondo sconosciuto, per abbattere la paura ed il pregiudizio spesso ad esso collegato. Storie di speranza in un viaggio disperato dall'Africa, persone che non vedono i loro cari da anni, avventurati sui gommoni e sopravvissuti ai tanti compagni che non ce l'han fatta.
Anziani, erranti, lucciole, migranti sono le conchiglie del mare, amare, da amare. Quelle stesse conchiglie che calpestiamo distratti sulla spiaggia. Quelle stesse conchiglie che gridano il vento se vi poggiamo l'orecchio. Basterebbe fermarsi, (r)accogliere, ascoltare.
Ulteriori azioni intervalleranno la comunione poetica tra cui “Nella valigia c'è il mare” di Julius Kaiser; “Il Perdono Materno” di Anselmo Chessa; “Il Minacciato” di Kyrahm.
“Nella Valigia c'è il Mare” di Julius Kaiser:
...”Dal grande scoglio nero, compie il suo rituale, come uno stregone, vuol rimettere ordine alle cose, restituendo il mare al mare.” La performance ha preso parte al progetto “il bosco di Pamenide” di Angelo Pretolani.
“Il perdono materno” di Anselmo Chessa:
Pittore ebanista, da oltre 30 anni effettua performance di Sand Art. I disegni durano pochi istanti portati via dalle onde del mare. La delicatezza e la poesia del suo gesto esprimono una forza che trova il coraggio di non rassegnarsi all'ineluttabilità della vita. Il suo lavoro ha preso parte al documentario di Julia Pietrangeli/Julius Kaiser “Il Maestro del Mare” visionabile sul sito di Rai TV e vincitore del premio miglior documentario del Festival Internazionale Cortometraggi Cortoacquario.
“Il Minacciato” di Kyrahm:
Una prostituta interpreta la poesia di J. Borges sull'Amore.